Massimo Gramellini mi ha stupita positivamente, non avevo mai letto suoi romanzi. Libro che consiglio sicuramente: bello, ricco di spunti per pensare, si legge benissimo, molto interessante scoprire il punto di vista di un bambino e riflettere su come i pensieri e le esperienze dei più piccoli segnino gli adulti che diventeranno.
"Fai bei sogni" è, infatti, la storia di un bambino - e poi di un adulto, l'autore stesso - che ha perso la madre. Le difficoltà affrontate, il senso di vuoto e di spaesamento, la realtà negata e il rifiuto, la difficoltà ad amare e la perdita di se stessi sono raccontate in prima persona, in una lotta incessante contro la solitudine, l'inadeguatezza e il senso di abbandono. Ma il romanzo diventa con lo scorrere delle pagine un libro sulla verità e sulla paura di conoscerla; solo immergendosi nella sofferenza è possibile superarla ed andare oltre i propri limiti per riuscire, finalmente, a vivere.
La particolarità del libro è il colpo di scena finale, quando si capisce che il romanzo è una storia autobiografica. La rivelazione conferisce all'opera la sua pienezza e le permette di esprimere tutte le sfumature dei sentimenti che fino ad allora erano indizi e rumori di sottofondo. Commovente e non banale. Consigliato.
Voto: **** su 5





























