Il titolo originale del romanzo è "Lipstik in Afghanistan" e sarebbe stato più consono alla storia. E' un rossetto, infatti, ad essere l'elemento chiave, l'oggetto che unisce due mondi apparentemente all'opposto - Occidente e Oriente - e le loro due protagoniste, Elsa e Parween. La prima è una giovane infermiera partita volontaria per l'Afghanistan pochi mesi dopo il crollo delle Torri Gemelle; la seconda, invece, è una giovane donna che ha appena perso la migliore amica in un attentato terroristico organizzato dai talebani, sposata con un uomo che le ha insegnato a leggere e scrivere. Due donne che all'apparenza non hanno nulla di simile - a cominciare dalla cultura e il modo di vivere - ma che condividono la medesima forza, il sentimento di vendetta, il coraggio, oltre che la comune passione per i rossetti. Entrambe sono alla ricerca di se stesse, vogliono realizzare qualcosa di giusto in un mondo che sembra aver dimenticato il valore della vita umana.
Una lettura piacevole, veloce, a tratti "americanizzata", ma che - seppur in piccola parte - porta due realtà contrastanti a conoscersi e toccarsi.
Voto: *** su 5

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