venerdì 25 luglio 2014
Colpa delle stelle
Fissare il cursore che rimane sfacciatamente immobile in attesa che io riesca a formulare la prima frase di questa nuova recensione, non è da me. Ma John Green, con questo libro, mi ha lasciata senza parole. Inizierò, quindi, con: "L'amore è una malattia dalla quale non vuoi guarire", frase riportata direttamente nella copertina del libro, giusto sotto al titolo, esplicativa del romanzo.
La trama è nota e a breve uscirà anche l'adattamento cinematografico del romanzo: Hazel Grace è una sedicenne sopravvissuta al cancro alla tiroide, ma le aspettative di vita per lei sono scarse e alquanto incerte. Ama leggere, in particolare il suo libro preferito è "Imperiale afflizione", lettura che consiglierà anche al nuovo ragazzo entrato nel gruppo di supporto per malati di cancro, e che frequenta dietro forte insistenza dei genitori. Fin dall'inizio i due adolescenti parlano delle loro malattie con ironia e aneddoti divertenti, scambio di battute simpatiche, senza scivolare mai in scontati e mediocri sentimentalismi. Da un iniziale scambio di letture, sguardi e poesie, tra Hazel Grace e Augustus Waters nasce l'amore, portato alla massima celebrazione ad Amsterdam, durante un viaggio compiuto dai due per incontrare e conoscere l'autore del libro che entrambi tanto amano.
La loro è una storia forte e commovente, tuttavia il melodramma non trova spazio tra le pagine scritte da John Green. Sul cancro ultimamente è stato scritto molto, ma mai con quest'abilità. L'autore affronta un argomento difficile e tragico con un linguaggio semplice ma efficace, non tralasciando nulla e - anzi - aggiungendo un'eccezionale ironia, pathos e dolcezza, mandando il cuore del lettore in mille frammenti. Questo libro va letto (grandi e meno adulti), va letto con la consapevolezza che ti cambierà per sempre qualcosa dentro e che ogni tanto tornerai a rileggerlo perché, almeno così, i suoi personaggi torneranno a vivere anche se - nel cuore - non hanno mai smesso di respirare.
Voto: ***** su 5
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento