domenica 31 agosto 2014

Il segreto dello scrivano


Romanzo d'avventura, in certi punti misterioso e romantico, un libro che si lascia leggere (con fatica, dal mio punto di vista) ma è un po' come se fosse il clone di molti altri, non identificabili ma sempre presenti. 
E' la storia di uno scrivano parigino rinomato per la sua bravura e per la sua arte nel ricopiare testi antichi che, un po' per caso, durante una notte turbolenta e movimentata della Parigi del 1356, entra in possesso di un libro particolare, rarissimo e molto prezioso. Nicola Flamel già sapeva che gli sarebbe stato consegnato questo testo ben due anni prima che ciò si verificasse e questo perchè, in sogno, gli era apparso un angelo premonitore. Si appassiona talmente tanto al significato del sogno e del manoscritto stesso che decide di partire per un lungo viaggio, da Parigi fino a Santiago de Compostela per incontrare il massimo studioso ed interprete in grado di aiutarlo a capire il significato del testo alchemico. 
Idea originale ma non del tutto sviluppata, inizio misterioso e di suspance contro un finale che risulta essere, invece, frettoloso e poco chiaro.

Voto: * su 5

sabato 23 agosto 2014

L'ultima canzone


Veronica Miller - la quale preferisce farsi chiamare Ronnie - è costretta dalla madre a trascorrere l'estate nella sperduta cittadina affacciata sull'oceano dove vive il padre dopo il divorzio, ex pianista ed insegnante di musica. Ha quattordici anni, non segue nessuna regola, è una piccola ladra, non accetta l'autorità della madre e non sopporta il padre considerato la causa della separazione. Essere obbligata a trasferirsi, quindi, nel North Carolina nei mesi estivi al posto di poter stare a New York con le amiche, non è sicuramente un inizio di estate molto promettente. In aggiunta, il padre vive un'esistenza tranquilla e in sintonia con la natura, tutto concentrato nella creazione di una vetrata destinata alla chiesa locale. Non può stare in sua compagnia e non può nemmeno più suonare il pianoforte, sentito come uno strumento di collegamento tra lei e il genitore. Esce quindi alla ricerca di nuovi amici. Si sa, le compagnie possono essere buone o cattive, ma gli amici si scelgono sempre e, almeno inizialmente, quelle di Ronnie non sono delle ottime decisioni. Guai e problemi la portano a cambiare se stessa e la sua vita, trova l'amore e riscopre infine anche l'affetto e il rapporto con il padre. La vita, purtroppo però, non sempre procede come ce lo si immagina ed anzi, molto più spesso di quanto si vorrebbe, si è costretti a suonare "un'ultima canzone".
Una storia reale e concreta, con problemi veri e comuni, emozionante e anche toccante, soprattutto nel finale. Nello stile di Nicholas Sparks, semplice ma comunque consigliato.

Voto: **** su 5

lunedì 18 agosto 2014

Città di carta


C'è poco da dire (o scrivere) su questo romanzo: John Green è uno scrittore perfetto per ragazzi/adolescenti e, volendo, anche per gli adulti, o per gli adulti che vogliono regalare un libro carino e simpatico ai più giovani. Senza grosse pretese e, in ogni caso, non al pari di "Colpa delle stelle" - ma paragonabile a "Cercando Alaska" - il romanzo è nel complesso interessante, mai banale, con storie di sentimenti e di crescita. Dà molti spunti di riflessione, nonostante la giusta dose di adolescenza e follia, tipiche di quell'età in cui non si è ancora adulti, ma nemmeno più bambini.
Quentin Jacobsen è da sempre innamorato di Margo Roth Spiegelman fin da quando, da bambini, hanno condiviso una macabra scoperta. Ma poi, si sa, i bambini crescono e anche i legami che appaiono indistruttibili vengono spezzati. Alla vigilia della consegna dei diplomi, però, Margo si presenta alla finestra di Quentin per trascinarlo in piena notta in una folle quanto indimenticabile avventura. La mattina successiva, però, la ragazza scompare misteriosamente senza lasciare traccia alcuna. Tutti, genitori compresi, credono che sia un altro dei suoi colpi di testa, uno dei suoi viaggi on the road che l'hanno resa una legenda a scuola (e non solo), ma questa volta - almeno per Quentin - tutto è diverso.
Certamente non il miglior romanzo di Green, ma porta a ripensare a quei momenti in cui ci sente e si è convinti di avere il mondo in mano, ai sogni che si avevano un tempo e a quanto sembravano semplici. Alla fine - è bene ricordare - le città di carta non sono solo luoghi segnati sulle cartine, non sono una mera illusione; volendo e cercando è possibile trovarle, così come è possibile trovare la propria strada.

Voto: ** 1/2 su 5

mercoledì 13 agosto 2014

Amori, bugie e tacchi alti


The Sun ne scrive "Entrate nel feroce mondo delle riviste patinate: l'ambizione più sfrenata è all'ordine del giorno. Un mix di Glamour ed eccitazione. Non potreste chiedere di meglio". Ne siamo certi? 
Il romanzo si presenta fin dalle prime pagine come qualcosa di "già letto" ed i personaggi risultano essere piuttosto stereotipati, una combinazione tra "Il Diavolo veste Prada" e "Cinquanta sfumature di ...". Una giovanissima e semplice ragazza - costretta, tra l'altro, a modificare il proprio nome perché considerato poco "di tendenza" - viene assunta in una rivista di moda e travolta dal lavoro, dal lusso e dalle nuove esperienze. Si innamora del suo capo, magnate dei media, uomo affascinante, potente e maturo, dedito a pratiche sadomaso. Scene di sesso, giochi di potere e psicologici descritti quanto basta per occupare pagine ma, nonostante tutto, lo stile di Rebecca Chance rimane piacevole e a tratti anche intrigante. Una lettura semplice e senza pretese ma con un finale inaspettato e spiazzante.

Voto: ** su 5