Molte le anime da raccogliere e sollevare verso il cielo nella Germania nazista del 1939. Alcune più leggere, altre che combattono, innocenti, colpevoli, vecchi e bambini, ma tutti con lo stesso destino. In mezzo alla neve, la Morte e Liesel si incontrano per la prima volta, quando quest'ultima non è ancora una ladra di libri. A terra, dimenticato o abbandonato c'è un piccolo libriccino: la bambina che non sa leggere lo raccoglie e lo porta con sé. Ha inizio così la "Storia di una ladra di libri", una storia di amore e odio per le parole e per ciò che rappresentano, in una realtà in cui pensieri e discorsi di un dittatore possono diventare una condanna a morte. Raccontato dalla Morte stessa, attiva e partecipe, che segue da vicino la vita di Liesel, dai suoi furti di mele per saziare lo stomaco ai furti di libri, più appaganti, per riempire la testa.
Riflessivo e commovente - dai tratti drammatici - il romanzo conduce il lettore ad un'attenta considerazione sul potere e sull'influenza delle parole. Romanzo che sicuramente entra a far parte dei libri consigliati.
Voto: **** su 5
Voto: **** su 5
